
In scena le nostre ferite e le nostre speranze. Il teatro come atto di resistenza gentile
A Gaza il teatro non è un lusso ma una necessità. La testimonianza di Mohamed Al Hessi della compagnia Theatre Day Productions.

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“Non volevo una martire famosa in tutto il mondo, volevo la mia bambina”. Intervista a Wesam Hamadah, madre di Hind Rajab, ospite del Festival Reclaim.

“La pratica femminista, oggi, o è decoloniale o rischia di non essere affatto trasformativa”. La riflessione di Laila Sit Aboha, scrittrice e ricercatrice palestinese.

Lei è un attore, scrittore, cantante, un artista ebreo. Che influenza ha la cultura ebraica nella sua produzione artistica? Ha avuto un’influenza decisiva; però io

Sono stata a Gaza tanti anni fa, quando ancora era possibile entrare in quel già martoriato lembo di terra. In quell’occasione conobbi Majdal, una giovane

Per scelta. Non appena Nasser arrivò al potere, promettendo socialismo e rivoluzione, Che Guevara andò al Cairo in cerca di consigli e ispirazione, e poi,

Fathi l’aveva intitolato “Diritto al divertimento”. Il video, che voleva essere la sua testimonianza esclusiva e personale da neo-giornalista, su come si possa vivere e

“Le persone di Gaza, anche quelle che vi sembrano vive, o che sopravviveranno fisicamente a questa catastrofe, sono morte anche loro”. Di fronte al valico

I principali esperti militari sostengono che le strategie di comunicazione siano fondamentali nelle guerre moderne. Rispetto a quanto accade in Palestina e in Israele ne abbiamo