di Redazione
I giornalisti Giammarco Sicuro e Veronica Fernandes hanno portato al Festival il loro format di giornalismo di approfondimento sugli esteri, “Mappamondi”. Un modo per dare spazio a narrazioni più lente, meno legate all’emergenza e all’attualità e più inclini alla riflessione e all’inchiesta. Un “luogo” dove emergono storie e analisi che aiutano a comprendere dinamiche complesse e a costruire un dibattito pubblico più inclusivo e informato. “Mappamondi live”, realizzato grazie ai progetti europei “Nali Themba” (Sudafrica) e “Mujeres tejiendo un futuro de paz” (Colombia), ha toccato le due città italiane del Festival (Firenze e Bologna il 23 maggio) ma ha aperto finestre sugli altri due paesi in collegamento: Sudafrica e Colombia, aiutandoci a inquadrare contesti complessi e a spiegare le ragioni che ci hanno portato a coinvolgere questi due luoghi tra i tanti in cui COSPE lavora.
A Firenze si è svolto “Mappamondi Live: Sudafrica la nazione arcobaleno”.
Insieme a Paolo Israel, docente di storia dell’Università di Cape Town, in collegamento, Dino Lorimer, del Nelson Mandela forum di Firenze, che da anni cura le relazioni con il Sudafrica e Jean-Léonard Touadi, accademico, politico e giornalista, si è parlato di trasformazioni sociali del Sudafrica: dall’eredità di Nelson Mandela alle attuali sfide politiche, dalle forti disuguaglianze sociali alle nuove prospettive di cambiamento perché, come ha detto Touadi “Il Sudafrica racchiude oggi in modo emblematico i problemi di tutta l’Africa: un’estrema polarizzazione tra ricchezza e povertà, e una classe dirigente che, tra gli scandali di Zuma e Ramaphosa, non è riuscita a raccordarsi con le aspirazioni profonde del proprio popolo”.
Ancora forte, del resto il peso dell’Apartheid: “Il sistema dell’Apartheid -dice Paul Israel- è stato unico per intensità, ma non un’eccezione: era l’esasperazione di un paradigma coloniale più ampio. Della sua eredità restano almeno cinque tracce: la disparità economica, tra le più alte al mondo, la terra, mai davvero redistribuita, la segregazione urbanistica, ancora scritta nelle città, il divario educativo, e una violenza, anche mentale, che continua a leggere le persone attraverso la razza”.
Durante l’evento è stato esplorato anche il sostegno alla causa palestinese da parte del Sudafrica, primo stato a denunciare Israele per genocidio alla Corte Penale Internazionale: “Il legame tra Mandela e la causa palestinese -dice Lorimer- nasce negli anni in cui diritti civili, lotta palestinese e antiapartheid trovavano la stessa piattaforma internazionale: nel 1995 Mandela disse che sarebbero stati moralmente attaccabili se si fossero dimenticati di chi aveva lottato al loro fianco”.
A Bologna invece si è parlato di Colombia e delle imminenti elezioni (31 maggio e 16 giugno, ndr) con la lucida analisi di Lina Scarpati, scrittrice colombiana che vive tra Bologna e Barranquilla: “Il candidato alla presidenza, La Espriella detto “el tigre” -ci raccontava- è un politico di ultradestra favorevole al fracking, a un maggiore interventismo statunitense e contrario agli accordi di pace del 2016. Un vero pericolo per il popolo colombiano”. Purtroppo, nel giugno del 2026 La Espriella è andato al potere.
Le conseguenze di questo cambio di rotta sono ancora tutte da misurare ma già nelle parole di Paolo Vignolo, docente di storia dell’Università nazionale di Bogotà, si capiva quali potessero essere: “La Colombia di oggi nasce dalla Costituzione del 1991, la prima davvero pluralista, che riconosce le differenze etniche, religiose, di genere e di classe che attraversano il paese: è proprio il destino della Costituzione a essere in gioco nelle elezioni”.
Infine, la nostra collega, Elisa Aste, in diretta dal Putumayo (regione andino-amazzonica colombiana), ci ha parlato di una Colombia lontana da Bogotà e dalle dinamiche politiche più classiche, portandoci nella parte più profonda di questo paese, laddove da sempre si intrecciano narcotraffico, criminalità, guerriglia. Una regione che ha visto il volto più cruento della guerra civile colombiana e dove un gruppo di donne “Alianza de las mujeres tejedoras de vida” oggi partner di COSPE tenta davvero di ricucire un tessuto sociale disgregato e violento. Dalla parte delle donne.
Mappamondi
MappaMondi è una rubrica di RaiNews.it nata su Instagram. Un colloquio in diretta social su tematiche di geopolitica tra gli inviati Rai Veronica Fernandes (RaiNews24) e Giammarco Sicuro (Tg3) insieme a un ospite competente sui temi trattati, dagli argomenti di stretta attualità, alla scoperta di luoghi e scenari meno conosciuti. Ogni puntata viene riproposta sul web, sui canali social e su YouTube. Ora anche in versione podcast su RaiPlay Sound.