Riprendiamoci tutto

RECLAIM è un verbo plurale, aperto, generativo: riportare al centro ciò che è stato sottratto, marginalizzato, negato. L'editoriale del numero speciale di Babel dedicato al Festival di COSPE.

di Pamela Cioni

RECLAIM è un verbo plurale, aperto, generativo. Indica un’azione necessaria e collettiva: riportare al centro ciò che è stato sottratto, marginalizzato, negato. Significa rivendicare, riprendersi, recuperare.

Per questo ci è sembrato il titolo adatto a questa edizione del Festival di COSPE. Un numero zero che nasce in un periodo storico di profonda incertezza: un tempo in cui i diritti fondamentali vengono violati a ogni latitudine, il diritto internazionale è ignorato e sostituito dalla legge del più forte e dalle bombe di nuove guerre coloniali. Un tempo in cui identità e corpi non conformi sono negati, minacciati o esclusi da leggi inique e oscurantiste, in cui il pianeta è ferito dalla crescente violenza estrattivista e capitalista, in cui lo spazio del dissenso si restringe e si riduce in ogni piazza e in ogni contesto.

In questo scenario, il Festival è stato pensato come spazio condiviso di parola, immaginazione e azione. Un luogo in cui rivendicare insieme un destino diverso, riprendersi spazio e voce, affermare diritti e identità. Un luogo in cui provare, insieme, a recuperare ciò che ci viene raccontato come perduto o compromesso. Il punto di partenza sono le periferie – geografiche, politiche, sociali – non come margini, ma come centri di produzione di visioni, pratiche e futuro.

COSPE, che da sempre lavora al fianco della società civile e dei movimenti per facilitare il cambiamento, per rimuovere le disuguaglianze e costruire giustizia sociale, climatica ed economica, è impegnata anche nella decostruzione dei modelli neocoloniali e patriarcali e nel sostegno alle capacità rigenerative di comunità e territori, restituendo dignità, risorse e opportunità alle persone e al pianeta.

RECLAIM è nato dentro questo percorso. Per immaginare, insieme, società più giuste, solidali e sostenibili.

Quello che troverete in questo numero speciale di Babel è dunque il racconto a colori di quel che è stato il festival attraverso le voci dei protagonisti e protagoniste che si sono riunite a Bologna, Firenze, Cali e a Capetown in una ideale staffetta di valori, emozioni e storie.


“Il Festival ha il patrocinio del Comune di Firenze, del Comune di Bologna e della Regione Emilia-Romagna e vede il contributo della Regione Toscana, di Europe Direct Firenze, dell’Unione Europea e della Fondazione CR Firenze. Tra le collaborazioni: il Festival dello Sviluppo Sostenibile di ASviS, la Fondazione Raggio di Luce, il Centro di Salute Globale, il Forum delle diseguaglianze e diversità e la Fondazione dei giornalisti dell’Emilia-Romagna. Tra i partner tecnici, SIDIcopy di Firenze e Baumhaus di Bologna; tra i media partner, Edera, Left, Radio Fujiko, Greenreport, Stolzo e Rai”.

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