Mujeres: tessitrici di pace e di futuro. Un progetto per le donne del Putumayo

Il progetto Mujeres Tejiendo un Futuro de Paz, finanziato dall'Unione Europea e sviluppato da COSPE, raccontato attraverso le sue protagoniste: le organizzazioni di donne del Putumayo, in Colombia.

di Elisa Aste

Il progetto Mujeres Tejiendo un Futuro de Paz, finanziato dall’Unione Europea e sviluppato da COSPE insieme all’associazione Alianza de Mujeres Tejedoras de Vida in Colombia, nasce come un progetto pensato per la società civile e si inserisce nel percorso di decolonizzazione della cooperazione, in cui l’organizzazione locale assume il ruolo di capofila.

Per comprenderne il senso è necessario partire dalle sue protagoniste: 65 organizzazioni di donne nate e cresciute negli anni più duri del conflitto armato colombiano, capaci di trasformare la violenza e il dolore in azione collettiva e oggi riunite sotto l’ombrello dell’associazione Alianza de Mujeres Tejedoras de Vida.

Queste donne hanno promosso e plasmato le politiche pubbliche con prospettiva di genere oggi attive in sette municipi del Putumayo e una a livello regionale, incidendo direttamente sui processi decisionali locali. Per questo, il progetto interviene affinché tali politiche vengano rispettate e non restino prive di applicazione concreta. Mujeres Tejiendo un Futuro de Paz si articola attorno a quattro assi fondamentali: autonomia economica delle donne, la lotta e prevenzione della violenza basata sul genere (Gbv), la cura dell’ambiente come pratica politica e collettiva, e la sensibilizzazione attraverso la campagna “El poder de ellas”, volta a rafforzare il riconoscimento sociale e politico del ruolo delle donne nella costruzione della pace. Inoltre, il progetto si rivolge in modo specifico a donne indigene, afro-colombiane e contadine, riconoscendo e sostenendo le loro cosmogonie come chiave fondamentale per una prospettiva di genere radicata nei territori e per il rafforzamento delle politiche pubbliche a livello comunitario.

Il progetto si sviluppa nel Putumayo, in Colombia, nazione plurietnica e multiculturale, in un territorio andinoamazzonico caratterizzato da fragilità: ambientali, sociali, economiche e politiche.

In questo senso, Mujeres Tejiendo un Futuro de Paz non è solo un progetto, ma un processo collettivo che riconosce e rafforza il ruolo delle donne come attrici politiche centrali nella costruzione della pace. Un’iniziativa che intreccia territorio, memoria e futuro, contribuendo a trasformare politiche formali in pratiche vive e radicate, e riaffermando che senza le donne e senza i loro saperi non esiste una pace duratura. Il progetto promuove dunque le donne come leader locali nella costruzione della pace, nello sviluppo sostenibile e nella tutela dell’ambiente, rafforzando organizzazioni e gruppi femminili affinché guidino iniziative di partecipazione politica, autonomia economica e trasformazione culturale.

Per tradurre questa visione in realtà, l’azione si è concentrata specificamente sul rafforzamento di organizzazioni e gruppi femminili all’interno di 7 municipi, fornendo loro gli strumenti necessari per guidare attività di monitoraggio e influenzare attivamente le politiche di genere locali.

Incidenza politica e partecipazione attiva

I risultati ottenuti sul fronte della partecipazione democratica sono significativi. Grazie al coinvolgimento di 21 organizzazioni, è stato possibile integrare 47 proposte avanzate dalle donne nei piani di sviluppo locale, aumentando concretamente la loro capacità di incidere sulle decisioni della comunità. Questo percorso di empowerment ha portato al rafforzamento di 8 consigli di consultazione femminili e a un incremento del 30% della partecipazione delle donne ai processi decisionali locali. Parallelamente, sono state avviate costanti attività di monitoraggio e vigilanza civica, garantendo una presenza femminile vigile sia a livello comunale che regionale.

Autonomia economica e sostenibilità

Sul versante dell’autonomia e dell’ambiente, il progetto ha sostenuto il miglioramento del reddito per 12 gruppi di donne. Un traguardo d’eccellenza è rappresentato dal percorso verso la certificazione “Negocios Verdes” per 12 imprese, tre delle quali hanno già ottenuto il prestigioso marchio “Amazonía Esencia de Vida”. L’innovazione sostenibile si è concretizzata anche nel lancio di un progetto pilota per la produzione di utensili biodegradabili realizzati con foglie di platano.

Tutela del territorio e supporto sociale

L’impegno ambientale si è concretizzato in 19 azioni territoriali e nell’operatività di 7 Uffici della Donna, nati per supportare le comunità (mentre prosegue la pianificazione per la formazione delle “guardianas del agua”). Infine, un pilastro fondamentale dell’intervento è stato il contrasto alla marginalizzazione: è stata fornita assistenza diretta a 350 donne vittime di violenza, garantendo loro protezione e supporto concreto per il recupero della propria sicurezza e autonomia personale.

Comunicazione e cambiamento culturale

Tra i risultati principali del progetto ci sono il documentario Juntas, che racconta la nascita dell’organizzazione delle donne tessitrici di vita, e la campagna El Poder de Ellas”, che nel primo semestre dal lancio hanno generato oltre 46.000 interazioni digitali e numerose apparizioni nei media. Queste iniziative hanno contribuito a un aumento del 20% nella percezione positiva del ruolo delle donne, coinvolgendo 62 organizzazioni della società civile, 200 funzionari pubblici, più di 30 tra giornalisti e giornaliste e 21 comunità. Nell’ambito della strategia di comunicazione, sono stati inoltre realizzati workshop di giornalismo con focus di genere, accompagnati da una significativa presenza al Festival Internazionale di Ferrara (ottobre 2024) e da diversi lanci del documentario in Colombia.

Lavoro con comunità indigene e afro-colombiane

Il progetto adotta un approccio interculturale e decoloniale, rispettoso dell’autonomia e dei saperi ancestrali. Sono stati realizzati 4 incontri per la socializzazione delle politiche pubbliche con prospettiva di genere, rivolti alle rappresentanti di 22 comunità afro colombiane e indigene, seguiti da 14 incontri direttamente con le comunità. Inoltre, è stata creata una sinergia con la Mesa Permanente de Concertación Indígena, con la quale è stato condiviso l’esercizio svolto davanti alle rappresentanti dei 15 popoli indigeni del Putumayo. Queste attività hanno promosso percorsi condivisi che valorizzano la diversità culturale e le specificità territoriali, gettando le basi per un futuro processo di costruzione delle politiche pubbliche per le donne indigene che COSPE si impegna a sostenere.


I numeri del progetto

  • 47 proposte di donne nei piani locali per lo sviluppo delle comunità
  • 7 Uffici della Donna nati nelle comunità
  • 350 donne vittime di violenza hanno ricevuto assistenza
  • 12 certificazioni di “negocios verdes”

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