Sul palco di Bologna, in occasione del panel “Matite ribelli” (23 maggio 2026) realizzato nell’ambito dei progetti W-Star e No Más non c’erano soltanto tre illustratrici femministe, ma anche le tre loro alter ego: le piccole eroine disegnate che rappresentano il loro alter ego e sono venute al mondo per provare a combattere sessismo, patriarcato e diseguaglianze con ironia e un linguaggio dissacrante.
Così, Raquel Riba Rossy, illustratrice spagnola ha portato con sé la sua Lola Vendetta, un’eroina un po’ arrabbiata, spesso rappresentata con i pugni serrati e lo sguardo sfidante, Stefania Spano, aveva con sé la sua nota Anarkikka, caschetto nero e pugno alzato, ora rappresentata come una Madonna che fuma e che alla voce che dice “Partorirai con dolore, risponde, decido io”, ora come una manifestante che urla “non chiamatelo raptus”, contro gli stereotipi legati ai femminicidi. “La mia personaggia è nata con il movimento Se non ora quando – racconta- È stato quello il momento in cui mi sono incazzata davvero e ho deciso di partecipare, prendere parte. Questo è per me il femminismo. E ho deciso di farlo con l’ironia, un’arma potentissima che fa arrivare il messaggio a tutti. Arriva piano e poi dà la mazzata”. E poi c’era Sara Menetti, giovane fumettista bolognese, che oggi, parte del collettivo Mammaiuto, denuncia con la sua matita tutti quegli episodi di maschilismo quotidiano che si trasformano anche in molestie e provocano malessere. “Uso il fumetto autobiografico, per ragionare su episodi che altrimenti mi avrebbero avvelenata dentro. Grazie al fumetto riesco a sfogarmi a denunciare a buttare fuori la rabbia, trasformandola in qualcosa di creativo capace di risvegliare la rabbia in altre persone”.
Guidate da Claudia Fauzia, scrittrice, nota per la sua teoria sul femminismo terrone, le invitate e le loro eroine (grazie ai disegni che scorrevano in loop dietro le loro spalle) hanno parlato di machismo e patriarcato, anche appunto, di quello letale di tutti i giorni, di amori tossici spacciati per romantici, della invisibilità delle donne nella società e dei tanti tabù che ancora esistono dalle mestruazioni, alla mistica della maternità.
Tutte hanno subito censura, chi on line, chi offline, ma nessuna di loro ha mai pensato di cambiare strada, o di abbassare il tiro, avendo trovato molte compagne di cammino: «L’illustrazione – ha detto Raquel- è uno strumento politico potente, capace di raggiungere pubblici diversi e di aprire conversazioni spesso considerate scomode. Il lavoro che ho fatto con Lola Vendetta in tutti questi anni è stato quello di rendere visibili lotte sociali e femminismi per creare dialogo.
Sono attivista, artista e femminista perché non posso evitarlo: mi hanno detto spesso che la mia rabbia non fosse positiva, ma oggi penso che ne serva di più: dobbiamo incazzarci, perché i diritti umani stanno arretrando ovunque, e la rete, nonostante la censura, ci ha permesso di costruire un filo che collega femministe transatlantiche di tutto il mondo”. Le fa eco Stefania/ Anarkikka che a proposito di rabbia dice: “Oggi la mia sta aumentando, perché continuiamo a parlarne quasi solo tra donne, come se fosse un problema nostro da risolvere: io voglio gli uomini dentro questa lotta, non li voglio ad aiutarmi a fare i piatti”.
Lola Vendetta e COSPE
Raquel Riba Rossy è stata invitata da COSPE al Festival Reclaim dopo una collaborazione importante a Cuba nel progetto “No Más: prevenzione e risposta alla violenza di genere a Cuba”. In quell’occasione ha partecipato alla realizzazione di una campagna ideata da adolescenti “Ahi es: adolescenze libere dalla violenza maschile”. Ha lavorato con i ragazzi e ragazze nel decostruire immaginari sociali che legittimano e alimentano la violenza di genere e inventato personaggi nati per denunciare le diseguaglianze e promuovere l’autonomia femminile. A Bologna Raquel Riba Rossy è stata protagonista sia di un panel, “Matite ribelli”, che di un laboratorio di disegno incentrato sulla costruzione di un “alter ego”, per tirare fuori la piccola Lola che ognuna ha dentro di sé. Lola Vendetta nasce nel 2024 sulle pagine social della sua creatrice. Oggi è un personaggio molto noto in tutta la Spagna e Raquel una star del fumetto. E Lola protagonista di due libri “Lola Vendetta, más vales Lola que mal acompañada” del 2017 e “Lola Vendetta y los hombres” del 2019.