La Cooperazione Sostenibile

Con la rubrica “Cooperazione sostenibile” Cospe e Greenreport.it inaugurano un’importante collaborazione: da un lato una ong che da sempre lavora sulle tematiche della sovranità alimentare, l’ambiente, lo sviluppo sostenibile, i beni comuni, sia sul campo, grazie ai progetti ma anche a livello di incidenza politica, dall’altra un quotidiano impegnata a raccontare e a recepire in modo critico e attento tutto quello che in questi ambiti si muove dai grandi consessi internazionali alle voci della società civile che, in tutto il mondo, tenta di influire sulla politica e sulle politiche.

Di seguito tutti gli articoli usciti su greenreport.it

  • Per il diritto umano universale all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari
    Continua l’appello lanciato da ‘AcquaPubblica.eu’, promosso da CGIL e Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua, rivolta alla Commissione europea, nella quale si chiede una normativa europea che “sancisca il diritto umano universale all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari”, così come riconosciuto dalle Nazioni Unite, e che “promuova l’erogazione di servizi idrici e igienici … Continua a leggere
  • Finanziarizzazione della natura e cambiamento climatico, le controproposte arrivano da Tunisi
    Il Forum Sociale Mondiale di Tunisi è entrato nel vivo delle discussioni tematiche, previste affrontando il tema del “clima e della finanziarizzazione della natura”. Nello spazio Clima, il secondo giorno si è tenuta la sessione False soluzioni ai problemi del cambiamento climatico: agrocombustibili, industria biogenetica, energia nucleare e geoingegneria e la sala era gremita di persone per ascoltare interventi e dibatti sui tanti problemi legati alla gestione e alla conservazione delle risorse e ai cambiamenti climatici: … Continua a leggere
  • Cooperazione sostenibile. Water justice day a Tunisi, si riunisce la rete dei movimenti: buone pratiche e progetti futuri
    Il Social Forum Mondiale di Tunisi riparte dall’acqua: il 25 marzo, con un giorno di anticipo sulla manifestazione di apertura, decine di organizzazioni da tutto il mondo si sono incontrate per il Water Justice Day nella storica università della capitale dove si tiene una particolare sezione del Forum: “Scienza e democrazia”. Incontri pensati per un’integrazione tra scienziati, studiosi, ricercatori e attivisti. … Continua a leggere
  • Cooperazione sostenibile. Primi passi a Cuba del progetto Sos Pesca
    Cuba è l’isola principale dell’arcipelago delle Antille, nonché quella che presenta una maggiore biodiversità marina. Il 55% delle specie tipiche del mar dei Caraibi vive nel territorio cubano che comprende 44 mila kilometri quadrati di aree marine co 6300 aree protette. Nonostante le 979 specie di fauna marina e i 258 tipi differenti di pesci, che fanno di Cuba un’area strategica per la salvaguardia delle specie marine e per le risorse ittiche dell’isola, questa biodiversità rischia di scomparire. … Continua a leggere
  • In Senegal si festeggiano vent’anni di produzioni locali e sostenibili
    Il Consiglio Nazionale di Concertazione e di Cooperazione dei Rurali (CNCR) è nato il 17 marzo 1993, esattamente vent’anni fa. Alla luce del bilancio fallimentare dei piani di aggiustamento strutturale imposti al Senegal negli anni ’70, direttamente responsabili delle carestie e del drammatico esodo rurale degli anni ’80, la FONGS (Federazione delle ONG del Senegal) intraprese un autonomo percorso di riflessione sulle possibili strategie per uscire dalla crisi economica, sociale, ambientale, in cui versavano gli agricoltori. … Continua a leggere
  • Cooperazione sostenibile. A Tunisi per un’Autorità Mondiale dell’acqua
    La questione della distribuzione delle risorse idriche del pianeta è sempre più importante nell’ambito delle discussioni sull’ambiente e sulla costruzione di una nuova società. L’acqua rappresenta oggi il perno della crisi sistemica del nostro modello di sviluppo, che è contemporaneamente crisi ambientale, economica, finanziaria, sociale, energetica, alimentare. … Continua a leggere
  • Neocapitalismo tinto di verde e Movimenti glocali di resistenza
    «La questione dell’economia ecologica può avere un futuro solo se si mette mano alla struttura del sistema imponendo maggiori regole e responsabilità ai mercati e ai loro attori e quindi non limitandoci soltanto alla responsabilità sociale ed ambientale che è volontaristica, ma dando delle regole certe e rimettendo limiti al mercato». … Continua a leggere
  • Miniere della Catamarca: storia di una lotta ambientale e politica
    «Da 18 anni, da quando le prime multinazionali delle estrazioni di minerali sono arrivate, lottiamo contro lo sfruttamento del nostro territorio», dice Sebastian Eduardo Pinetta, presidente dell’associazione BePe che da più di 20 anni lavora nel nordovest argentino su questa tematica e che presto sarà in Italia e in Europa insieme a Cospe per promuovere una campagna di sensibilizzazione su questo ambito…. Continua a leggere
  • Consumo critico e green economy, questione di stili: ecco il premio giornalistico Sabrina Sganga
    Un premio dedicato alle tematiche del consumo critico, alle nuove tecnologie legate alla green economy, ai sistemi ecosostenibili di gestione dei beni pubblici, all’animalismo e ai modelli di vita cruelty free. ‘Il premio giornalistico Sabrina Sganga – Questione di Stili 2013′ nasce per volontà di Controradio … Continua a leggere
  • La salvaguardia dell’ecosistema comincia a scuola: fai la cosa giusta, salva le foreste
    Le foreste mondiali, in particolare quelle del Sud America, Africa centrale e Asia, stanno sparendo con un ritmo di circa 13 milioni di ettari ogni anno. Questo perché il modello di sfruttamento dell’ambiente attuale non presta sufficiente attenzione alla sua salvaguardia. Le conseguenze di tale perdita sono allarmanti: distruzione della biodiversità e del patrimonio genetico (umano, animale e vegetale); … Continua a leggere
  • Sostenibilità sociale della medicina: il diritto alla salute passa anche dai farmaci
    A prima vista potrebbe sembrare una lotta impari, eppure qualche vittoria i più deboli l’hanno già ottenuta. Ma nel campo dei farmaci e del diritto alla salute – tra multinazionali e popolazioni dei Paesi del sud del mondo, associazioni, attivisti, cittadini – la battaglia è ancora in corso. In gioco ci sono le vite di milioni di persone, ma anche un mercato ricco e fruttuoso, che fa gola a molte imprese. … Continua a leggere
  • “Sblocchiamoli”: la campagna per la biodiversità e contro i brevetti non si ferma
    La sacralità dell’albero del Neem in India è dovuta alle sue proprietà: da secoli, infatti, i suoi semi sono impiegati da chiunque nella medicina, nella cosmesi, nell’agricoltura. Negli anni ’90, però, una multinazionale decise di brevettarne il principio attivo, mettendo a rischio la possibilità, da parte della popolazione indiana, di usufruire delle proprietà curative del Neem gratuitamente come in passato. … Continua a leggere
  • Non ci sarà mai sostenibilità senza un cambiamento del paradigma economico
    A Niamey, dove si è tenuto il convegno su «Sovranità alimentare e cambiamenti climatici» del ROPPA, Rete delle Organizzazioni Contadine e dei Produttori Agricoli che unisce le Piattaforme nazionali presenti in dodici paesi dell’Africa occidentale e rappresenta oltre 50 milioni di contadini, si è tornati a parlare delle sfide globali, come quelle legate al clima e alla produzione di cibo. … Continua a leggere
  • Doha. Porta aperta verso il disastro.
    C’è una cifra che rimane sul sottofondo di questa Conferenza delle Parti infinita ormai conclusa: 34mila miliardi di dollari. E’ il denaro che la comunità internazionale dovrà sborsare entro il 2035 per mettere mano in modo efficace al disastro climatico a cui stiamo assistendo. Più della metà dell’attuale PIL mondiale, una cifra astronomica, ma che se si confronta con le risorse mobilizzate per salvare il sistema finanziario internazionale, per altro sempre più virtuale e poco ancorato all’economia reale, che alcuni analisti hanno calcolato attorno ai 10-15mila miliardi di dollari il tutto acquisisce un altro profilo. … Continua a leggere
  • A Siwa un dattero è vita.
    «I datteri fanno parte delle nostre tradizioni e della nostra vita quotidiana» dice Anwer Youssef Mohamed, direttore dalla SCDEC (Siwa community development environmental conservation), una delle principali associazioni che lavorano nella remota oasi di Siwa. … Continua a leggere
  • Verso Expo 2015: società civile in marcia sognando un cambiamento tangibile e non una nuova Tour Eiffel
    L’Expo 2015 “nutrire il pianeta, energia per la vita”, si avvicina e si susseguono le iniziative e gli incontri preparatori organizzati dalle tante realtà della società civile che si riuniscono nel “Comitato Expo dei popoli”, con l’obiettivo di inserire all’interno di Expo 2015, alcuni temi centrali tra cui il riconoscimento e il rispetto del diritto umano al cibo, il diritto di accesso all’acqua e alla terra, alle fonti energetiche, alla pace e a una vita dignitosa. … Continua a leggere
  • Approvato il quadro strategico globale per la sicurezza alimentare
    «Un passo avanti nella promozione di un nuovo modello di governance sul cibo, l’agricoltura, e la nutrizione fortemente basato sulla tutela dei diritti umani e il riconoscimento del ruolo centrale dei piccoli produttori nella lotta globale alla fame»..  Così il  Comitato Italiano per la sicurezza alimentare (Cisa) commenta l’approvazione  del  Quadro strategico Globale per la Sicurezza Alimentare e la nutrizione (Gobal Strategic Framework)  da parte del Comitato per la Sicurezza Alimentare Mondiale della Fao nel corso della sua 39esima  edizione (Roma, dal 15 al 20 ottobre). … Continua a leggere
  • Hai voluto il biocarburante? Allora pedala
    “In considerazione dell’enorme numero di persone che ogni giorno soffrono la fame – ha detto Jean Ziegler, Special Rapporteur dell’Onu sul diritto umano al cibo parlando di biocarburanti- coltivare palma da olio, soia o canna da zucchero per nutrire delle automobili è un crimine contro l’umanità”. … Continua a leggere
  • Se la terra fa rima con guerra…
    All’intersezione fra politiche agricole, diritto umano al cibo e alle risorse naturali e cambiamento climatico, si trovano una serie di problemi che incombe come un macigno sugli equilibri del ventunesimo secolo. Alcuni lo chiamano “nexus”: il vincolo fra produzione di energia, di cibo e di risorse idriche. … Continua a leggere
  • Il fiume violato. In Marocco petizione di cittadini per evitare l’utilizzo privato di un bene pubblico
    In Marocco un fiume, fonte di vita per molte delle popolazioni locali, i terreni e gli animali sta per essere prosciugato a causa di un non meglio precisato progetto privato. Da qualche tempo è comparso un enorme serbatoio che raccoglie l’acqua e la distribuisce ai privati. … Continua a leggere
  • Una terra per tutti
    In luglio, i prezzi del mais e della soia sul mercato internazionale hanno raggiunto livelli mai visti: un record storico, conferma la Fao. Complice la drammatica siccità, anch’essa senza precedenti, che nel corso dell’estate ha prosciugato i granai del mondo, dall’India alla pianura Padana, dal Kazakistan al Midwest. … Continua a leggere
  • Primavera Araba, la prima rivolta climatica globale?
    Dei 15 Paesi più poveri d’acqua al mondo, 12 si trovano in medio oriente. Di questi, 7 (Tunisia, Yemen, Bahrein, Siria, Libia, Algeria, Giordania) hanno conosciuto rivolgimenti politici più o meno ampi nel corso della stagione della primavera araba. … Continua a leggere
  • A Cuba la pesca ha bisogno di sostegno: la cooperazione risponde con il progetto “Sos pesca”
    La protezione dell’area marino-costiera e l’uso sostenibile delle risorse ittiche nel sud di Cuba rappresentano importanti priorità per garantire il miglioramento della qualità della vita delle comunità di pescatori e la sostenibilità della pesca nell’area dei Caraibi. In questa logica ha preso piede, nel sud dalla provincia cubana di Camagüey e Las Tunas, il progetto recentemente presentato a L’Avana: … Continua a leggere
  • Cotone ecologico per un lavoro solidale e sostenibile: ecco la justa trama
    «Gli obiettivi principali che Justa Trama si pone sono due: assicurare una retribuzione dignitosa ai lavoratori impegnati in tutta la filiera, e ridurre al minimo l’impatto ambientale» dice Nelsa Fabian Nespolo… Continua a leggere
  • La via del dattero: rivoluzione bio dinamica
    «Per curare l’uomo si deve curare il terreno»: è lo ieratico Kilani Ben Abdallah, agricoltore biodinamico tunisino, a parlare così mentre ci illustra i tre diversi livelli delle coltivazioni della sua “parcella” di terreno all’interno dell’Oasi di Nouayeil, regione di Nefzaoua, sud-est della Tunisia. Orticole nel livello più basso, alberi da frutto e poi le tante palme da dattero, circa 200… Continua a leggere
  • Climate change, la risposta è la resilienza: «Tornare ad una geografia dove l’uomo è al centro»
    Alfonso Crisci, ricercatore CNR e biometeorologo al consorzio Ibimet, Cnr e Lamma di Firenze, ne è convinto: la risposta ai cambiamenti climatici è la resilienza. Ossia quel concetto che unisce l’idea di resistenza, flessibilità ed esperienza: «La resilienza è legata alla memoria del luogo e a un “esperienza millenaria che ti dice dove costruire una casa, magari non in riva ad un fiume o su un territorio sismico”… Continua a leggere
  • Dopo Rio+20, Tony Clarke: «Eppure il cambiamento è già in corso».
    Presente alla cupola dei popoli anche Tony Clarke (Nella foto), attivista canadese, direttore del Polaris Institute di Ottawa, membro del Global Policy and Future Council e premio nobel alternativo nel 2005. Una voce analitica e allo stesso tempo critica dell’attuale modello politico ed economico. Anche lui, naturalmente, tra gli insoddisfatti.Perché sei qui?«Per molti anni abbiamo lavorato alla costruzione di un movimento globale in diversi Paesi per affrontare i problemi della giustizia economica e della giustizia ecologica…Continua a leggere
  • Mamadou Goita da Rio de Janeiro : «Il land-grabbing spinge l’Africa sull’orlo del precipizio»
    Alla Cupola dei Popoli abbiamo avuto modo di incontrare Mamadou Goita segretario esecutivo del Roppa (Réseau des Organisations Paysannes Professionnelles), la rete di organizzazioni contadine e di produttori africani. Con lui abbiamo parlato di sviluppo sostenibile e land grabbing e delle conclusioni di “Rio + 20”. Che senso ha partecipare a un dibattito sul land-grabbing nel bel mezzo di una conferenza internazionale sullo sviluppo sostenibile? Continua a leggere
  • No alle false soluzioni per uscire dalla crisi. I problemi sono sociali.
    «Questo è il peggior momento della storia per il futuro dell’agricoltura, dei contadini e della natura». E’ questa una delle certezze che emergono dall’assemblea plenaria sulla sovranità alimentare della Cupola dei popoli che si è tenuta lo scorso 19 giugno. Da quell’incontro è nato un documento condiviso che prende posizioni precise sulle cause strutturali della crisi globale, cause che secondo l’assemblea «sono le dirette conseguenze delle contraddizioni interne del sistema capitalista».Continua a leggere
  • Land-grabbing: il lato più insostenibile della falsa green-economy.
    A Riocentro, dove in questi giorni si tengono i negoziati della Conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile, la Banca Mondiale si sforza di mostrare che gli investimenti agricoli su larga scala, specialmente in Africa, rappresentano una straordinaria opportunità di crescita “verde” per i Paesi più poveri. Continua a leggere
  • L’acqua è un diritto umano. A pagamento. Parola di Mr. Coca-Cola.
    L’acqua è un diritto umano. Lo ha detto e ripetuto il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite, e ormai nessuno, volente o nolente, osa più contestarlo. Continua a leggere
  • A Rio con la società civile per la gestione dei beni comuni e dell’ambiente.
    Secondo numerosi esponenti della società civile, organizzazioni non governative, movimenti sociali e indigeni, i negoziati del vertice Onu su Sviluppo e Ambiente di “Rio+20”, che comincia il 20 giugno, sono condannati in partenza. Continua a leggere
  • Sblocchiamoli – come sottrarsi alla mercificazione dei beni comuni.
    Nella corsa che vede impegnata tutta la società civile verso il Vertice dell’Ambiente di “Rio + 20” (dal 20 al 22 giugno), anche la campagna “Sblocchiamoli, cibo salute e saperi senza brevetti” lanciata da un gruppo di ong associazioni e università, spera di arrivare con qualcosa di concreto per la comunità internazionale: la ratifica da parte del governo italiano e dell’Unione Europea del protocollo di Nagoya… Continua a leggere
  • Verso Rio + 20 – La versione di Pat Mooney.
    Land grabbing, bio ingegneria, geo ingegneria e le falsità, perché ci sono anche quelle, della green economy. Sono queste le tematiche e le questioni che saranno sul tavolo dei negoziati al Vertice mondiale su Sviluppo e Ambiente “Rio + 20″… Continua a leggere
  • The future we want.
    The Future We Want, “Il Futuro che Vogliamo”, è il titolo del documento ufficiale da cui sono partiti i negoziati del vertice mondiale su sviluppo e ambiente che si terrà a Rio de Janeiro dal 20 al 22 giugno, e dove si discuterà di modelli ambientali, energetici, idrici, alimentari, della loro crisi ma anche dei nuovi modelli possibili. Continua a leggere
  • Giornata mondiale delle lotte contadine.
    A Tsambokhulu, in Swaziland, Richard Mahlela ha deciso di opporsi all’introduzione della canna da zucchero nella sua comunità: “Per coltivarla ci rubano terreno fertile destinato al grano. L’esperienza insegna che con la canna da zucchero non ci si sfama”. Continua a leggere

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