Vent’anni coi contadini dell’Africa

La storia delle piattaforme di agricoltori più attive del continente

Agricoltori AfricaniPoco dopo la sua nascita, COSPE ha iniziato ad operare in Senegal e Niger coinvolgendo gli attori locali interessati ai processi di sviluppo. Gli interventi sono sempre stati mossi dal desiderio di conoscere, capire, condividere obiettivi e percorsi di produttori, donne e giovani e delle loro strutture associative di cui negli anni abbiamo seguito l’evoluzione permettendo anche a noi di crescere insieme a loro.
Erano i primi anni ’90 quando COSPE ha iniziato la sua collaborazione con la Fongs (Fédération des Ong du Sénégal) sostenendo alcune associazioni contadine dei villaggi vicini a Louga e Bambey e della zona di Bamba Thialene. Erano gli anni in cui Mamadou Cissokho, allora Presidente della Fongs, dialogava sempre più intensamente con altre federazioni di produttori agricoli, allevatori, pescatori e donne con l’obiettivo di creare un quadro di concertazione per rafforzare il mondo rurale basato sulle piccole aziende familiari, per difendere gli interessi dei produttori ed per poter interloquire con le istituzioni nazionali e internazionali nella negoziazione di politiche e interventi nel settore agricolo. Nel 1993 quel dialogo promosso da Cissokho ha portato alla creazione del Cncr (Conseil National de Concertation et de Coopération des Ruraux) che quest’anno festeggia i suoi 20 anni di attività. Per COSPE è bello dire che “eravamo là”: abbiamo assistito alla nascita di una piattaforma contadina che è stata un modello per la nascita di quadri di concertazione fra produttori in altri paesi africani, oltre che motore per la creazione nel 1996 della “Plateforme des Paysans du Sahel”, e successivamente nel 2000, della rete di produttori dell’Africa occidentale, Roppa, che nel 2012 con altre reti ha dato vita all’Organizzazione panafricana degli agricoltori (Pafo).
Negli anni, il rapporto fra COSPE e movimento contadino in Senegal e in Niger si è rafforzato e adattato ai diversi contesti, basandosi sempre e soprattutto sulla condivisione di strategie e visioni: dal riconoscimento di un modo di vita produttivo e sociale, basato sull’ “exploitation familiale” (unità familiare), all’affermazione della sovranità alimentare. In questo senso nel 1997, COSPE è stato fra i fondatori del gruppo di Ong italiane a sostegno delle Organizzazioni contadine del Sahel e poi del Roppa, con l’obiettivo di favorire il dialogo con nuovi interlocutori, partner e finanziatori, nonché lo scambio fra produttori africani e italiani.
La condivisione dei principi che animano i movimenti contadini ha portato recentemente a stabilire contatti con la piattaforma del Ghana, membro del Roppa, e ad avviare nel 2012 un partenariato e un progetto con la Swaziland National Agricultural Union (Snau), membro della rete di produttori dell’Africa del Sud (Sacau).
Negli anni si sono sommate le esperienze di tante iniziative promosse da COSPE a sostegno di agricoltori, allevatori, pescatori e donne, in Senegal, in Niger e adesso anche in Swaziland. Paesi diversi e obiettivi comuni, che tendono a migliorare e valorizzare le produzioni, aumentare e diversificare i redditi familiari, rafforzare le capacità tecniche, organizzative e gestionali dei piccoli produttori, riconoscere il ruolo delle donne nei contesti decisionali, a livello locale e nazionale.
Alle esperienze si uniscono i tanti compagni di viaggio. Tra questi un ricordo speciale va a Ndiougou Fall, ex presidente del Roppa e ancor prima della Fongs, che ci ha lasciato nel 2011: una guida e un amico sempre pronto a condividere idee, strategie, progetti.

di Edi Bruni

Leggi tutti gli articoli di questo numero di Babel

Vent’anni coi contadini dell’Africa
Condividi su facebook
Facebook
Condividi su google
Google+
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su pinterest
Pinterest