‘Se perde anche l’Esperance’ – 10

”Se perde anche l’Esperance” è un reportage di Alessandro Doranti che nel suo ultimo viaggio in Tunisia ha analizzato il rapporto viscerale che il paese ha con il calcio, tracciando un quadro fortemente legato anche alle vicende politiche e sociali del Paese.

L’ultima puntata nel giorno dell’inizio del Social Forum di Tunisi (26-30 marzo), i riflettori internazionali tornano ad accendersi sulla Tunisia.

Parte 10 – ”Se perde anche l’Esperance”. Seguite il reportage su Babel blog e su Facebook COSPE.

Tunisia - fonte: anarkismo.net
Tunisia – fonte: anarkismo.net

L’Esperance è cuore e fisicità, l’Ahly ha ritmo e concretezza. Alla fine dei primi 45 minuti, il clima da gigantesco bar dello sport che si respira nel quartiere, non stempera il disagio di Aymen, che teme degenerazioni che non riesco a immaginare. Dopo un chapati mangiato in tutta fretta, nell’intervallo, mio malgrado, ci trasferiamo in un caffè di rue de Paris, dove Aymen mi assicura un tifo più accanito. Il caffè è una bettola su due piani completamente annebbiata dal fumo e possiede la licenza per vendere gli alcolici. Saliamo su un soppalco claustrofobico dove gli sguardi persi riassumono il numero esagerato di bottiglie sparpagliate sui tavoli. Troviamo posto tra alcuni conoscenti di Aymen. Un uomo inciampa rovinosamente sulle scale, sotto gli occhi sfiduciati del cameriere. “C’est mieux ici, no?” – commenta raggiante Aymen, finalmente libero di bere e bestemmiare senza remore.

In un’atmosfera lugubre la partita riprende, ma fa presto a chiudersi definitivamente. Nel raddoppio dell’Al Ahly ad opera di Soliman, c’è tutta la goffaggine della difesa esperantista di fronte alle schegge egiziane. I giallorossi accorciano le distanze nei minuti di recupero con un appoggio sottoporta del volenteroso N’Djeng. Pochi esultano, la maggior parte si regge la testa tra le mani. Paghiamo il conto e usciamo. In rue de Marseille qualcuno ha lanciato dei fumogeni e un gruppetto di persone litiga, provocando l’intervento degli agenti in borghese. A suon di minacce, i contendenti prendono direzioni diverse. Svuotati i caffè, un’intera città va a dormire.

Incontro Wael solo alcuni giorni dopo. Appena mi vede muove due dita in segno di vittoria. Ridacchia, ma in fondo lo sa. Se perde anche l’Esperance…

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‘Se perde anche l’Esperance’ – 10
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