‘Se perde anche l’Esperance’ – 3

”Se perde anche l’Esperance” è un reportage di Alessandro Doranti che nel suo ultimo viaggio in Tunisia ha analizzato il rapporto viscerale che il paese ha con il calcio, tracciando un quadro fortemente legato anche alle vicende politiche e sociali del Paese.

A due settimane dall’omicidio di Chokri Belaid e a poche settimane dall’inizio del Social Forum che si terrà a Tunisi dal 26 al 30 marzo 2013, di cui COSPE sta seguendo i lavori, i riflettori internazionali tornano ad accendersi sulla Tunisia.

Seguite questo reportage a puntate su Babel blog e su Facebook COSPE.

Parte 3
”Se perde anche l’Esperance” 

Tunisia - Foto di Amine Ghrabi
Tunisia – Foto di Amine Ghrabi

…L’inizio del campionato 2012-2013 è fissato per il 4 novembre, ma secondo il Ministero dell’Interno la maggior parte degli stadi non sarebbe a norma.
A pochi giorni dal debutto, la presenza del pubblico resta in dubbio e con i botteghini ancora chiusi, ansie e incertezze si moltiplicano. I rappresentati del governo si muovono solo il 1° novembre convocando una riunione straordinaria con i vertici della federazione e i dirigenti delle società di Ligue 1 e 2. In serata la decisione: il campionato slitta di una settimana per dare la possibilità alle autorità regionali di adeguare gli impianti e permettere così il progressivo e limitato ritorno del pubblico. Le direttive del governo sono però strettissime: potranno accedere allo stadio unicamente gli abbonati accompagnati da un documento d’identità, e sarà interdetto l’ingresso ai minori di vent’anni. In un paese dall’età media molto bassa, la decisione vale una conferma. Il calcio è una voce politica in ascesa e alquanto scomoda da quando le nuove generazioni hanno annunciato proprio dalle curve degli stadi l’affacciarsi della “primavera araba”.

“Ci temono”- confessa Wael, 22 anni, fede clubista, fondatore nel 2007 dei North Vandals, il gruppo ultras più numeroso del mondo arabo. “Ma noi ci prepariamo lo stesso per un grande esordio” – aggiunge, mentre il nostro tavolo all’Underground è ormai sovraccarico di bottiglie di Celtia, la birra tunisina che invoglia le danze nel locale alternativo di rue de Marseille. Mi dà appuntamento per la settimana seguente in una delle palestre del Parc Mounir-Kebaili, il nuovo centro polisportivo del Club Africain. “Dopo l’ultimo allenamento di basket, la occupiamo noi. E’ il nostro ritrovo. Passa dal tardo pomeriggio in poi e ti presento il gruppo”.

 

… Puntuale, a inizio settimana, il cellulare trilla. “Ciao. C’est Wael! Le preparation du tifo on a commencè”… (continua)

La prima parte – la seconda parte

‘Se perde anche l’Esperance’ – 3
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