“Firenze 10+10”: laboratorio di idee e proposte

L’atmosfera, come era da aspettarsi, non è quella del social forum di dieci anni fa: delle tremila persone attese ne sono arrivate circa un migliaio. Gli incontri sono molti e non troppo affollati. Quella che si respira è piuttosto l’aria di un laboratorio dove molti addetti ai lavori: attivisti, sindacalisti, rappresentanti di reti e di associazioni da circa 20 paesi del mondo, stanno concretamente discutendo di alternative e proposte per un’Europa futura.

Quello che di concreto, in termini di proposte e di mobilitazione, uscirà da questa “piazza” lo si saprà domenica quando i vari percorsi, anzi pilastri, su beni comuni naturali, beni comuni sociali ed Europa, nel Mondo, convergeranno. Intanto gli incontri vanno avanti, quelli formali e quelli informali, “Firenze 10+10” rimane, come era nell’intento degli organizzatori un momento privilegiato per proporre riflessioni e azioni intorno alla costruzione di un’Europa sociale e dei beni comuni come risposta alla crisi economica, sociale, ambientale e di democrazia in cui siamo immersi.

“Pur nelle differenze – dice Tommaso Fattori tra gli organizzatori di “Firenze 10+10” – reti e movimenti sociali condividono oggi più di ieri alcuni elementi fondamentali dell’alternativa, come dimostrano i numerosi documenti simili elaborati negli ultimi anni. A queste proposte e rivendicazioni occorre però dar più solide gambe sociali, uscendo dalla frammentazione attuale, coinvolgendo nuove forze ed individuando consensualmente alcune azioni o iniziative da poter fare tutti assieme”.

“Firenze 10+10”: laboratorio di idee e proposte
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