Di scena H2Oro

La formula del teatro civile

di Marco Lenzi

“Ho sempre affrontato il teatro non come fatto estetico, ma come stimolo alla presa di coscienza, all’indignazione, per informare e ottenere risultati concreti”.

Oltre 300 repliche in tutta Italia, decine di migliaia di persone coinvolte, H2Oro, lo spettacolo di teatro civile nato per sostenere il diritto all’acqua per tutti, ha debuttato nel 2006 e da allora continua a macinare successi.
“L’idea dello spettacolo è stata un’intuizione”, racconta Fabrizio De Giovanni, autore e interprete della piece teatrale. “Abbiamo iniziato a parlare – aggiunge – prima che il tema diventasse così importante e discusso. Lo spettacolo ha debuttato nel 2006, ma abbiamo iniziato a lavorarci dal 2002, partendo dagli scritti di Riccardo Petrella che mi avevano molto incuriosito”. L’attore ha iniziato a lavorare nella compagnia di Dario Fo e Franca Rame nel 1991. “Da allora ho sempre affrontato il teatro alla loro maniera, non come fatto estetico ma come stimolo alla presa di coscienza, all’indignazione, per informare e ottenere risultati concreti. H2Oro è teatro d’inchiesta: si parla di numeri, di leggi e spesso anche di soprusi.”
Lo spettacolo ha seguito la campagna referendaria del 2007, diffondendo informazioni e tematiche in modo capillare. Un lungo lavoro a sostegno dei movimenti che ripercorre tutta la storia delle recenti battaglie per l’acqua in Italia. “Ancora prima della campagna referendaria c’è stata la raccolta di firme per la proposta di legge di iniziativa popolare sull’acqua”, dice De Giovanni.
“Abbiamo sostenuto l’iniziativa con tantissime repliche. Lo spettacolo alle 11 era finito, il teatro rimaneva pieno per un’altra ora e mezzo, perché uscivano tutti solo dopo aver firmato. Poi, quando in Lombardia è stata approvata la legge regionale 18 che obbligava le ATO alla privatizzazione dell’acqua, siamo subito partiti con uno spettacolo scritto a 4 mani con Alex Zanotelli. Servivano 50 sindaci, una cosa che sembrava impossibile, ma alla fine abbiamo messo insieme 144 comuni modificando la legge”.
Premiato con una targa d’argento del Presidente della Repubblica, H2Oro, affronta in maniera trasversale i diversi temi legati all’acqua in tutto il mondo partendo da una documentazione rigorosa. “Bisognava far capire che non è una nostra crociata contro le multinazionali o contro la politica che vuole privatizzare e sfruttare a livello economico l’acqua – prosegue De Giovanni – ma è una questione cruciale a livello mondiale. Nello spettacolo parliamo di tutte le problematiche: dalle guerre internazionali per l’acqua alla situazione italiana. In ogni piazza dove scendiamo affrontiamo poi tematiche locali, richiediamo e diffondiamo le analisi dell’acqua del rubinetto che non ha nulla da invidiare all’acqua in bottiglia, anzi”. A breve andrà in scena la replica numero 350 a cui parteciperà lo stesso Dario Fo che ha anche scritto la prefazione del libro/dvd dello spettacolo.
“In questi anni abbiamo conosciuto da vicino la gran parte dei movimenti che si battono in Italia” conclude De Giovanni. “Dal punto di vista dei numeri purtroppo la situazione è peggiorata. Quello che è migliorato è la partecipazione, la cultura dell’acqua, l’aver preso coscienza del problema e l’effetto di questo è stata la vittoria referendaria: 27 milioni sono un numero concreto. Purtroppo questo non ha fermato la mercificazione, la consapevolezza della gente però è un risultato che lascia ben sperare per il futuro”.

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