Acqua gratis: accade in Francia

Acqua gratis nella terra della privatizzazioni. Nonostante tre delle quattro multinazionali che gestiscono le risorse idriche nel mondo siano francesi (Veolia, Ondeo e Saur), un piccolo comune della Francia meridionale ha deciso di regalare l’acqua ai suoi cittadini. Siamo a Roquevaire, un paese di 8.619 abitanti situato nel dipartimento delle Bocche del Rodano, dove dallo scorso gennaio è entrata in vigore una tariffa sociale per l’acqua: 0,003 cent/euro al metro cubo. “Abbiamo fissato un tetto di 1 euro al netto delle tasse per i primi 30 m3 consumati da ciascuna famiglia — spiega il primo cittadino, Yves Mesnard. «In pratica — continua  — l’ Acqua vitale, cioè la quantità necessaria per vivere dignitosamente, è quasi gratuita“. Il comune ha poi stabilito una tariffa da 0,75 cent/euro a 1,15 euro per il consumo dell’ “Acqua Utile“ (da 31 a 120 m3), e un costo che varia da 1,40 a 3 euro al metro cubo per l’ “Acqua confort“ (da 121 a 10 mila m3). “Prima i cittadini pagavano 1,5 euro al metro cubo — spiega il consigliere comunale Jean-Paul Nicoli, relatore del provvedimento — era comunque la tariffa più bassa del dipartimento, visto che gli altri pagano 3,5 euro al metro cubo”.
Il comune di Roquevaire, che gestisce l’acqua pubblica da 87 anni e fa parte del 20 per cento dei municipi francesi che non hanno mai concesso l’oro blu al settore privato, ogni anno produce e tratta quasi un milione di metri cubi d’acqua utilizzati da oltre 4 mila utenti. “Introdurre una tariffa sociale non è stato facile — afferma il sindaco Yves Mesnard — ma noi abbiamo puntato tutto sull’educazione dei bambini e l’adozione di un comportamento più responsabile da parte dei cittadini. Ne siamo orgogliosi e speriamo di essere un esempio”. (Emiliana Pontecorvo)

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