Galline felici

“Tutto è cominciato circa 15 anni fa” spiega il fondatore de Le galline felici Roberto Li Calzi: “Un uomo di mezza età che dopo un po’ di anni in giro per il mondo ha deciso di vivere in campagna e di campagna”, come si legge nella pagina del sito dedicata alla sua storia. Roberto vive su un altopiano tra Catania e Siracusa: 5 ettari di aranci e genuinità, in un periodo in cui il mercato non aveva ancora scoperto la filiera del biologico.
“Oramai non riuscivo più a fare l’agricoltore – racconta – perché i prezzi dei prodotti erano tali da non coprirci nemmeno le spese. Così sono entrato in contatto col mondo dei Gas (Gruppi di acquisto solidale, ndr) e ho iniziato a coinvolgere anche altri amici che avevano le stesse difficoltà e la stessa voglia di passare da un’economia diversa, accomunata da quei valori che dal 2007 mandano avanti il nostro consorzio. Una realtà che oramai coinvolge 15 aziende e un centinaio di lavoratori, che producono agrumi, olio, frutta secca e altro e li distribuiscono fra i 200 Gas del nord Italia”. Una storia romantica, come anche quella del trentenne Mario Giorgio La Rosa che qui si è trasferito: “Dopo un master in e-business avevo iniziato a fare ricerche su Nestlé e Danone – spiega – senza troppa passione per il mio lavoro e tanta nostalgia della mia terra. Da tre stagioni ho però ritrovato l’entusiasmo lavorando nel consorzio e impegnandomi per i tanti progetti che stanno nascendo. Come Arcipelago Siqillyah, per creare una realtà sostenibile, includendo settori come turismo, educazione, e gestione del territorio, per dimostrare che un sistema di cooperazione funziona meglio di uno di concorrenza e dove i consumatori non sono più dei clienti, ma persone attive che contribuiscono a mandare avanti questa meravigliosa realtà”.  (ef)

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